Rocca Borgesca

Si narra che Cesare Borgia nel 1503 la fece costruire non a difesa della città ma per tenere in soggezione i cittadini nostalgici della dinastia varanesca: pare infatti che i suoi cannoni fossero rivolti verso il centro. La rocca era divisa dalla città da uno strapiombo superabile con un audace ponte, successivamente fu riempito per volere di papa Clemente X Vescovo di Camerino.

Porta Malatesta

Venne edificata in onore di Giovanna Malatesta, moglie di Giulio Cesare da Varano, nel XVI secolo. Dalla porta si può ammirare il bellissimo panorama dai Monti Sibillini al Catria.

Basilica di San Venanzio

La chiesa di San Venanzio, costruita fuori dalle mura cittadine di Camerino in epoca medievale, fu poi inclusa all’interno della nuova cinta muraria voluta da Giovanni Varano nel 1384. Grazie all’intervento di recupero della Fondazione Arvedi Buschini di Cremona, è stata riaperta al culto in tutto il suo splendore dopo il terremoto del 2016. Splendidi il portale (metà XIV s.) e le sculture della lunetta che richiamano l’arte di Andrea Pisano e del figlio Nino. All’interno si può ammirare la statua argentea del santo (1764), la pala del Turchi, le belle sacrestie e il museo. Nella cripta sono conservate l’urna argentea (XIII s.) e l’arca del santo (XIV s.).

Convento di San Domenico

Il complesso, costruito dopo il sacco svevo della città, ha subìto varie trasformazioni nel ‘400 e nel ‘500 ed è stato restaurato per accogliere i musei cittadini.

Al momento è possibile visitare solo il Planetario Unicam, posto all’interno del cortile del convento.

Monastero di Santa Chiara

Il Monastero, nella sua nuova struttura antisismica in via Medici, accoglie il pellegrino che vuole conoscere la vita e le opere di Camilla Battista Varano, proclamata Santa il 17 ottobre 2010.
La storia del Monastero è da sempre legata al casato dei Varano, e prende l’avvio dalla decisione di Giovanni Varano, nonno di Camilla, il quale, durante i lavori di ristrutturazione delle mura cittadine, pose a custodia delle porte della città alcune comunità religiose. Per questo motivo il 18 luglio 1384 istituì il Monastero di Santa Maria Nova – che solo successivamente fu dedicato a S. Chiara – affidandolo a 12 monaci olivetani.

Porta Caterina Cibo

E’ una delle porte più antiche di Camerino e fu costruita con lo scopo di presidiare il cuore della città. L’antico nome “Porta Cisterna”deriva dal borgo sviluppatosi intorno alla cisterna di Camerino che si trovava ai piedi del Palazzo Ducale, riserva d’acqua fondamentale per la città.

Rocca d’Ajello

Il nome Rocca d’Ajello deriva del latino “agellum” cioè “campicello”: la fortezza sorge infatti a circa 400m. di altitudine su una collina da cui si domina il paesaggio circostante.

Di proprietà privata, visitabile a richiesta.

Rocca Varano

La Rocca Varano fu eretta all’inizio del XII secolo sullo sperone roccioso a picco fra le valli del Chienti e del suo affluente, il torrente San Luca, a sud di Camerino.
Fu tra le fortificazioni più importanti dei signori di Camerino. Dopo la fine del ducato fu trasformata in casa colonica, restaurata dal comune di Camerino è oggi utilizzata come centro di convegni, mostre e spettacoli. Merita di salirvi anche per lo splendido panorama sul paesaggio circostante.

Visitabile solo all’esterno

Convento di Renacavata

Il Convento dei Cappuccini, primo insediamento di questa congregazione (inizi ‘500) costruito per volontà della contessa Caterina Cybo, sorge a 3,5 km dalla città. Nella chiesetta annessa sorge sull’ altare maggiore una grande maiolica con la Vergine col Bambino e i Ss. Francesco e Agnese. In un’ aula del convento è allestito il Museo storico cappuccino che raccoglie i prodotti artigianali dei monaci.

Cattedrale

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

L’originale costruzione della Cattedrale di Camerino, della quale si conservano nella cripta frammenti assegnabili al VII secolo, risale alla prima serie di vescovi, documentati a Camerino dal 465 d.C.

Chiesa di San Filippo Neri

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Realizzata nel 1733 su progetto di Pietro Loni di Lugano e Domenico Cipriani di Cesena come nuova sede dei filippini, la chiesa è caratterizzata da una pianta ellittica con cappelle laterali e dalla facciata in mattoni a vista con zoccolo e capitelli in pietra calcarea.

Palazzo Arcivescovile

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Il Palazzo Arcivescovile fu eretto dal vescovo Berardo Bongiovanni (1574) sulle mura della città e su costruzioni medievali in parte inglobate. Alla fine del sec. XVI i lati nord e ovest della piazza assumevano l’attuale volto.

Palazzo comunale Bongiovanni

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Sede dei vescovi di Camerino, fu ceduto alla città nel 1573 da Berardo Bongiovanni, dopo l’avvio con fondi propri di un nuovo episcopio presso la cattedrale. Da ammirare la sala dei Priori, tempio delle antiche memorie cittadine, decorata con frammenti lapidei romani e pregevoli busti, la sala degli stucchi e quella consiliare che accoglie un coro in noce proveniente dalla seicentesca chiesa domenicana di S. Caterina, attuale sede dell’Archivio di Stato. Al suo interno lo splendido, ottocentesco Teatro Filippo Marchetti

Palazzo Ducale

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

L’attuale palazzo ducale di Camerino è il frutto di successive stratificazioni (che hanno prodotto un progressivo addizionarsi delle strutture in vari momenti storici) e di restauri e rifacimenti (che nel corso dei secoli hanno nascosto sotto pareti intonacate le diverse entità di cui era composto).

Santuario di Maria Madre della Misericordia di Capolapiaggia

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Questa chiesa é nota soprattutto perché conserva al suo interno la “Madonna della Misericordia” proveniente dal santuario di Santa Maria di Pielapiaggia, oggi casa privata.

Tempio Ducale dell’Annunziata

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Secondo un racconto leggendario, il tempio della SS. Annunziata sorse al posto di una chiesina e di un ospedaletto più antichi, intitolati a S. Maria de’ Vignali, nei cui paraggi si sarebbe posata una piccola icona mariana scappata da casa di un bestemmiatore: di qui il titolo di ‘Madonna della bestemmia’ riservato poi all’immagine, risalente credibilmente all’inizio del XV sec. e raffigurante su fondo oro la Vergine con Bambino ed i santi Antonio abate e Giacomo.

Palazzo Pierbenedetti

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Il Palazzo Pierbenedetti, oggi di proprietà della famiglia Santacchi, venne eretto su commissione del Cardinale omonimo alla fine del XVI secolo, come testimoniato dagli stemmi araldici conservati all’interno dell’edificio monumentale.

Oratorio di San Giovanni Decollato

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

La chiesa, non certa nella data di fondazione, dovrebbe essere della fine del ‘400 o dei primi del ‘500; era della Confraternita della Misericordia che assisteva i condannati a morte.

Santuario di Santa Maria in Via

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Luogo di grande culto alla Madre Celeste ivi rappresentata da un interessante icona che raffigura la Madonna col Bambino attribuita al Maestro di Camerino.

Gravemente danneggiata dal terremoto, è possibile solo ammirare la facciata messa in sicurezza.

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