Basilica di San Venanzio

La chiesa di San Venanzio, costruita fuori dalle mura cittadine di Camerino in epoca medievale, fu poi inclusa all’interno della nuova cinta muraria voluta da Giovanni Varano nel 1384.

L’ubicazione extra-moenia, probabilmente in una zona cimiteriale romana (vista la fitta presenza di tombe romane sotto la pavimentazione), fa pensare ad una prima costruzione in periodo romano, forse dopo il martirio di san Venanzio (251-253 d. C. ca). Il nucleo più consistente della chiesa risale, comunque, al periodo romanico, del quale si conservano tuttora molti resti, dalle fondazioni, venute alla luce nei recenti scavi (1963, 1968-72), alle scale a chiocciola del campanile, dai torrioncini posti ai lati del presbiterio alle volte in pietra site ai lati della chiesa. Durante il sacco di Manfredi del 1259 la cassettina in cui erano conservate le reliquie di San Venanzio venne trasferita a Bari e restituita, poi, nel 1269, dopo la disfatta dell’imperatore.

La Basilica è composta da una serie di elementi di origine storico-architettonica diversa. Essa ha origine romane fino ad arrivare alla struttura attuale di carattere neoclassico. Vi sono in essa richiami medievali, cinquecenteschi, barocchi.
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