Rocca d’Ajello

Il nome Rocca d’Ajello deriva del latino “agellum” cioè “campicello”: la fortezza sorge infatti a circa 400m. di altitudine su una collina da cui si domina il paesaggio circostante.

Il fatto che la costruzione sia stata concepita come fortezza, serve a spiegare il carattere particolare del giardino di Rocca d'Ajello, la cui struttura è rimasta invariata nel tempo proprio perché la configurazione collinare e boschiva del luogo e la presenza di una cinta muraria ne hanno impedito l'espansione e la trasformazione secondo il gusto dei secoli successivi.

La rocca D' Ajello rappresentava lo snodo cruciale della linea difensiva fatta innalzare da Giovanni detto Spaccaferro per contrastare gli sporadici attacchi provenienti da Matelica e da San Severino. Quasi un secolo prima Gentile I aveva fatto costruire due torri in collegamento visivo con altre fortificazioni e collegate attraverso una galleria sotterranea. Le torri vennero poi saldate ad altre strutture murarie fino a formare una villa con rocca.

Il giardino è, come ha rilevato un paesaggista inglese, una grande terrazza delimitata da mura merlate con vista sulle montagne e sul paesaggio circostante.

Sei grandi aiole circondate da siepi di bosso con al centro una vasca ovale e due panchine in pietra, costituiscono l'impianto originale del giardino. Alle estremità, fra gruppi di pini, aceri, ippocastani e tigli, sorgevano (attualmente ne rimane uno solo) due gazebi di gusto ottocentesco realizzati con piante di alloro: all'interno un tavolo e sedili in pietra.

Negli ultimi dieci anni il giardino è stato sottoposto ad una serie di interventi di restauro ed è stato completamente ripiantato: l'impianto attuale è quindi ancora molto giovane.

Oltre a consolidare le murature, sono state ripristinate le siepi in bosso in parte danneggiate da un crollo e la fitta coltre di edera che ricopriva la facciata è stata eliminata e sostituita da una serie di rose antiche rampicanti nelle tonalità del bianco e del rosa: Rosa longicuspis, Albéric Barbier, Rosa Filipes Kiftsgate, che in pochi anni si è arrampicata fino a 10 metri di altezza, Rosa Brunonii varietà "La Mortola", Paul's Himalayan Musk, Zéphirine Drouhin, Souvenir de Mme Léonie Viennot.

Le clematidi si arrampicano un po' ovunque fra le rose e gli arbusti: sulla facciata troviamo due Clematis Montana, una bianca e una rosa, e poi Comtesse de Bouchaud, Nelly Moser, Perle d'Azur, The President; Polish Spirit, Viticella Kermesina, Rouge Cardinal, Prince Charles, Etoile Violette. Molte altre clematidi si trovano nel frutteto, nel giardino bianco e alla fattoria .

Nelle aiole predominano le rose: Iceberg, sempre in fiore fino a Natale, le profumatissime rose inglesi Heritage, GertrudeJekyll, Mary Rose, la muscosa Alfred de Dalmas, e poi Comte de Chambord, Leonardo da Vinci di Meilland, rifiorentissima e dalla forma di rosa antica e molte altre. Insieme alle rose, a seconda delle stagioni troviamo delphinium, nicotiana, campanule, dalie, anemone japonica.

Nelle zone più ombrose, peonie, hostas, digitali, crisantemi coreani. Nei grandi vasi intorno alla vasca esuberanti fioriture di rosa Ballerina e poi diascia, aubretia, helianthemum piantati con tulipani e dalie in grandi bigonci di legno.

Le due panchine in pietra con teste di leoni sono circondate da rose: Complicata, Baroness de Rotschild , Awakening, Francis E. Lester , White Cockade.

Lungo la facciata sud della casa una bordura di arbusti, rose a cespuglio e piante tappezzanti: partendo dal cancello di ingresso, troviamo sul muro a destra le rose Sombreuil , Marie Louise, Wedding Day , una piccola siepe di Douceur Normande di Meilland. La rosa Félicité et Perpétue si intreccia sull'inferriata a fianco del cancello. Alle rose si accompagnano piante di acanto, senecio, caryopteris clandonensis, spirea, aquilegia, weigelia, viburno, forsizia, hypericum, hemerocallis, buddleia, salvia. Una coltre di fragoline, pervinche, ajuga reptans, diascia, erigeron, lamium ricopre il terreno sotto i cespugli.

Alle due estremità del giardino, troviamo da un lato un gruppo di pini, dall'altro tigli, ippocastani e aceri. Sotto gli alberi sono state collocate delle mezze botti piene di ortensie, bulbi e crisantemini bianchi . In primavera ovunque spuntano tulipani nelle varietà Angélique, Peach Blossom e White Triumphator, narcisi, giacinti, allium ecc. Le fioriture si susseguono anche fuori dal giardino, lungo il vialetto di accesso, dove troviamo, fra le altre, le rose Rambling Rector, Blush Noisette, Glore de Dijon, Ophelia, Excelsa, Penelope, Nozomi, Golden Wings, Charles de Mills, Ballerina, Bourbon Queen, insieme a cespugli di lavanda, phlomis, corbezzoli, berberis, pyracantha, cotynus, agrifoglio, pitosforo, spirea, teucrium fruticans, cistus, abelia. In primavera il sentiero è bordato da tromboni , cui seguono gli iris. C'è anche un piccolo giardino solo di fiori bianchi, dove crescono le rose Banksiae alba plena, Prosperity, Francine Austin, Little White Pet, Iceberg, M.me Alfred Carrière, insieme ad anemoni, narcisi, dalie, viburnum, buddleie, spiree, Exochorda Macranta "the Bride" , Hydrangea paniculata grandiflora Annabelle.

Informazioni

Nome della tabella
Costruzione 1382

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