Pinacoteca e Museo Civici

Il complesso monumentale del Convento San Domenico edificato dopo il sacco svevo del 1259 nel borgo di San Venanzio non ancora recinto da mura e successivamente arricchito di portico dal camerte fr. Antonio Lilli avo dello storico Camillo, è dal 1997, dopo un accurato restauro conservativo, la nuova sede dei musei civici.

Il Museo archeologico raccoglie reperti dal paleolitico all'età romana, mosaici e frammenti di affresco, iscrizioni dedicatorie e funerarie, raccolte numismatiche, collezioni di vasi greci ed italici, frammenti di strutture architettoniche di varia epoca e provenienza.

Nell'Antiquarium sono esposti materiali di importanti nuclei collezionistici.

La sezione topografica secondo un ordinamento - topografico, cronologico e tipologico - raccoglie le testimonianze epigrafiche e i reperti relativi all' insediamento preromano, alla città romana e al territorio nelle varie epoche.

La Pinacoteca è caratterizzata dalle opere dei pittori camerti che nel Quattrocento incontrarono fortuna in Italia e ai quali nel 2002 è stata dedicata una mostra di valenza internazionale: vi risaltano Olivuccio di Ciccarello con l'Imago pietatis, Arcangelo di Cola con la Madonna in trono col Bambino; Di Giovanni Angelo d'Antonio interprete (o precursore?) della pittura colta e raffinata di Piero della Francesca, si può ammirare, tra le altre, la splendida tavola dell'Annunciazione e Cristo in Pietà, il manifesto più sorprendente del quattrocento marchigiano. La Pala di Bolognola, capolavoro giovanile di Giovanni Angelo d'Antonio, di proprietà della Galleria Nazionale di Palazzo Venezia, è pure in mostra nelle sale della pinacoteca civica.Di Girolamo di Giovanni si può ammirare tra le altre sue opere il ciclo pittorico a fresco della chiesa rurale di Patullo, ricostruito nelle sue dimensioni reali, raffigurante le Storie della Passione.Pregevoli sono una grande Croce dipinta (XIII sec.) attribuita al Maestro dei Crocifissi francescani, di proprietà della Fondazione della Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, due tele di Valentin de Boulogne (XVII sec.) della Collegiata di Santa Maria in Via e una bella serie di ritratti (secc.XVII-XVIII) dei da Varano, i dinasti che nei secoli XIII-XVI ressero la signoria e il ducato di Camerino. Vasi antichi di ceramica pesarese (secc. XVIII-XIX) e trentacinque splendide sculture di arte contemporanea del maestro Bruno Bartoccini (1910-2001) completano le raccolte civiche.(testo a cura della direzione della Pinacoteca e del Museo civici di Camerino)

Informazioni

Nome della tabella
Indirizzo Piazza dei Costanti
Proprietà Comunale
Telefono +39 0737 402309 - 402310
Fax +39 0 737 402311
E-mail musei.civici@unicam.it
Chiusura Aperto dal martedì alla domenica: dal 1
Ingresso Ingresso a pagamento; Accessi facilitatiAudioguide, Visite guidate e Laboratori didattici (su prenotazione), BookshopItinerari guidati nel territorio (aprile-settembre su prenotazione)

torna all'inizio del contenuto
torna all'inizio del contenuto
Questa è la sezione del sito istituzionale del Comune di Camerino dedicata al turismo. Per le informazioni che riguardano l'Ente, vai alla home
Questo sito è realizzato da TASK secondo i principali canoni dell'accessibilità | Credits | Privacy | Note legali