La Chiesa del Santissimo Crocifisso, sita in contrada Piampalente, risale al XVI secolo, quando la devozione popolare spinse la comunità locale a edificare una chiesa più grande per custodire un’immagine votiva ritenuta miracolosa.
Nella località esisteva, già nel Trecento, un’edicola votiva dove era venerata l’immagine di un Crocifisso dipinto da autore ignoto intorno al XIV secolo. Nel 1523 l’immagine fu protagonista di un evento prodigioso. Secondo la tradizione il Crocifisso fu visto piangere lacrime di sangue suscitando grande emozione e richiamando numerosi fedeli.
A seguito di questo miracolo si decise di costruire una vera e propria chiesa. A guidare i lavori fu don Sebastiano Marcucci, primo parroco della comunità, il cui nome è tuttora ricordato in un’iscrizione commemorativa. I lavori si conclusero nel 1553, anno in cui la chiesa venne solennemente terminata ed elevata a parrocchiale.
La chiesa presenta una struttura semplice e raccolta, tipica delle costruzioni religiose rurali, ma al suo interno custodiva opere di grande valore devozionale, tra queste spicca un crocifisso ligneo policromo, espressione intensa della fede popolare, che è stato restaurato nell’ambito dei progetti di recupero delle opere danneggiate dal sisma del 2016.