Piegusciano, frazione di Camerino, è legata alla tradizione di San Francesco d’Assisi che vi avrebbe pregato. Il convento e la chiesa, distrutti nel 1799, sono ricordati dalla Tavola dell’Annunciazione del XV secolo, conservata nella Pinacoteca Civica.
La Tavola dell’Annunciazione, realizzata verso la metà del XV secolo (1455 circa), è un dipinto di grande valore artistico e storico, che ha suscitato negli anni una certa confusione in merito alla sua attribuzione.
Originariamente considerata opera di Girolamo di Giovanni, è riconosciuta come un lavoro del pittore Giovanni Angelo d’Antonio, artista marchigiano del Rinascimento.
L’opera, di dimensioni notevoli (220 x 166 cm), è dipinta a tempera su tavola e rappresenta due scene emblematiche della religiosità medievale: l’Annunciazione e Cristo in Pietà. La parte centrale della tavola è dominata dalla figura dell’Arcangelo Gabriele che, in un elegante gesto di movimento, annuncia a Maria la sua futura maternità divina. La sua postura, solenne e maestosa, è seguita da una reazione di Maria che, con un’espressione di sorpresa e devozione, accoglie il messaggio divino. La tavola cattura magnificamente il momento di dialogo sacro, ricco di spiritualità e tensione emotiva.
Un dettaglio affascinante è l’inclusione del Cristo in Pietà, nella parte inferiore della composizione, simboleggiando la connessione tra la nascita di Cristo e la sua morte, un tema ricorrente nell’arte rinascimentale che unisce il dolore e la redenzione.
Questa tavola proviene dal convento della Santissima Annunziata di Spermento, a Piegusciano, e si inserisce perfettamente nel contesto artistico della zona, ricca di esperimentazioni stilistiche e religiose. L’attribuzione a Giovanni Angelo d’Antonio segna una rilettura significativa dell’opera, sottolineando la qualità del pittore nel trattare temi religiosi con una sensibilità unica e un profondo legame con la tradizione rinascimentale.
Nel corso del tempo, la tavola ha subito una serie di restauri che hanno permesso di apprezzarne meglio le delicate sfumature cromatiche e le complesse composizioni, risaltando la maestria del pittore nel rendere l’elemento narrativo e simbolico attraverso il tratto pittorico.