Personaggi illustri

UGO BETTI

Ugo Betti nasce a Camerino il 4 febbraio 1892, compie gli studi classici e consegue la laurea in giurisprudenza a Parma. Nel 1915 si arruola volontario con il grado di sottotenente d’artiglieri ed è inviato al fronte. Durante la rotta di Caporetto cade prigioniero ed è rinchiuso nel campo di concentramento di Rastatt (Germania), dove conosce Carlo Emilio Gadda e Bonaventura Tecchi. Nel 1920 entra in magistratura e nel 1921 è nominato pretore a Bedonia in provincia di Parma.

Nel 1922 pubblica Il re pensieroso, la sua prima raccolta di poesie scritte soprattutto durante il periodo della prigionia. Nel 1925 vince un Premio teatrale con la sua prima opera drammatica La padrona, che è rappresentata senza successo nel 1926 a Livorno. Nel 1928 pubblica la prima raccolta di racconti Caino e altre novelle.

Nel 1930 Betti diventa giudice presso il tribunale di Parma, sposa Andreina Frosini e vince il “Premio Governatore di Roma” con il dramma – balletto L’isola meravigliosa.

Nel 1931 viene trasferito a Roma ed inizia un’intensa attività letteraria, collaborando alle riviste La Lettera, Pan, Pegaso e al quotidiano La Gazzetta del popolo. Nello stesso tempo egli affianca alla produzione poetica e narrativa, raccolta in diversi volumi, una più intensa produzione drammatica.

Nel 1936 si ha la prima rappresentazione a Venezia di Frana allo scalo nord, che ottiene tiepidi consensi. Per reazione Betti si dedica per qualche tempo al teatro d’evasione allora di moda, scrivendo alcune commedie brillanti che ottengono un notevole successo ed alcune sceneggiature cinematografiche per registi importanti come Genina e Blasetti.

Nel 1941 gli viene assegnato il “Premio dell’Accademia Italiana per il Teatro”, ma soltanto nel dopoguerra Betti ottiene come drammaturgo quei riconoscimenti che lo impongono all’attenzione del pubblico e della critica come una delle voci teatrali più interessanti del panorama europeo.

Nel 1949 va in scena per la prima volta il dramma Corruzione al Palazzo di Giustizia, che è accolto in modo trionfale, per cui da quel momento l’autore è considerato la nuova e maggiore espressione del teatro italiano. Betti riceve il “Premio dell’Istituto Nazionale del Dramma” e nel 1950 il “Premio Roma per il Teatro”. Le sue opere sono rappresentate su molti palcoscenici europei, poiché ormai godono di un prestigio e di un riconoscimento internazionali. Sempre nel 1950 Betti viene promosso consigliere di Corte d’appello e nominato responsabile dell’Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio.

Nel 1953 debutta a Parigi il dramma Delitto all’isola delle capre, accolto con grande favore dal pubblico e dalla critica, ma purtroppo Betti è da qualche tempo afflitto da una grave malattia che lo porta in breve tempo alla morte avvenuta a Roma il 9 giugno 1953. Pochi mesi dopo il regista Luigi Squarzina porta con successo sulla scena La fuggitiva interpretata da Vittorio Gassman, Salvo Randone e Anna Proclemer, mentre il dramma Acque turbate, scritto nel 1951, viene pubblicato postumo nel 1955 e sarà portato finalmente sulla scena nel 1962.

Per ulteriori informazioni visita il sito: http://www.ugobetti.it/

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