Museo di Scienze Naturali

Il Museo di Scienze Naturali dell’Università di Camerino è stato istituito allo scopo di promuovere la ricerca scientifica, la divulgazione e la didattica museale legate alla Natura delle Marche e dell’Appennino centrale.

Museo Diocesano “Giacomo Boccanera”

Il Museo diocesano di Camerino, intitolato a Mons. Giacomo Boccanera, quale ideatore primo promotore dello stesso, dopo alcuni anni di chiusura, è stato riaperto al pubblico l’8 dicembre 2004, a seguito dei restauri dovuti ai danni del sisma del 1997 e ai lavori di allestimento finanziati con un contributo Docup concesso dalla Regione Marche.

Museo Storico Cappuccino

Il Museo, ubicato all’interno del Convento dei Cappuccini, conserva oggetti d’artigianato, umili oggetti d’arte come stampe, tabernacoli, tutti realizzati con materiale povero, espressione tipica di “arte minore” opera dei frati Cappuccini dal ‘500 ad oggi;si conservano inoltre macchine per scrivere, apparecchi fotografici, macchine per cucire, vasi in terracotta, strumenti di lavoro e strumenti di penitenza.

Orto Botanico “Carmela Cortini”

Istituito nel 1828 da Vincenzo Ottaviani, medico pontificio e professore di botanica e chimica presso l’Università, l’Orto si estende per circa un ettaro si trova 27 metri più in basso rispetto al piano cittadino, condizione obbligata dalla particolare configurazione urbana della città.

Pinacoteca e Museo Civici

Il complesso monumentale del Convento San Domenico edificato dopo il sacco svevo del 1259 nel borgo di San Venanzio non ancora recinto da mura e successivamente arricchito di portico dal camerte fr. Antonio Lilli avo dello storico Camillo, è dal 1997, dopo un accurato restauro conservativo, la nuova sede dei musei civici.

Deposito attrezzato “Venanzina Pennesi”

Raccoglie e permette di ammirare i capolavori del territorio salvati dalla rovina dopo il terremoto del 2016, compreso il busto “Urbano VIII” del Bernini e il dipinto “Giulia da Varano bambina” che il 23 novembre 2019 è ritornato in città dopo essere stato trafugato nel 1980 dalla Pinacoteca civica.

Seminario Arcivescovile

Al suo interno sono conservate ed esposte al pubblico quattro opere fra le più rappresentative della produzione figurativa camerte (dalla quattrocentesca statua lignea della Madonna della Misericordia alla pala del Tiepolo del 1740). E’ esposta anche l’opera più emblematica e significativa per Camerino, l’Annunciazione di Giovanni Angelo d’Antonio, manifesto più sorprendente del Quattrocento marchigiano.

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